Meglio un DG esterno a tempo pieno o ad interim?
Ad interim quando la situazione richiede continuità sotto sei o dodici mesi, o quando la definitività della figura è ancora da decidere. A tempo pieno quando il perimetro è chiaro e stabile.
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Checklist per proprietà e soci: quando è il momento di portare in azienda una direzione generale non familiare.
Risposta diretta
16 giugno 2026 · Niklas Lindahl
La decisione di portare un direttore generale esterno in un'impresa familiare non è mai netta. Arriva dopo mesi di segnali ignorati. Questa checklist raccoglie i sette più ricorrenti nella mia esperienza di mandati in PMI italiane.
Se le riunioni di famiglia terminano senza decisioni verbalizzate e le stesse questioni tornano al tavolo tre volte, non manca informazione: manca un ruolo con delega di sintesi. Un DG esterno chiude perché ha mandato per farlo.
Se il titolare o i soci sono ancora nella gestione quotidiana a 60 anni, o se non riescono a prendersi due settimane senza che qualcosa si blocchi, l'azienda è dipendente dalla persona, non dal ruolo. Un mandato ad interim risolve il rischio prima di risolvere l'organizzazione.
È una situazione più frequente di quanto le famiglie ammettano. Un DG esterno crea un ponte: mantiene la direzione mentre la seconda generazione matura, o mentre la famiglia accetta che il ruolo non passerà.
Se la proprietà non sa dire con esattezza la posizione finanziaria netta della settimana scorsa e il portafoglio ordini per mese, la direzione generale non è presidiata. È la prima cosa che un DG ad interim rimette in ordine.
Se i responsabili di funzione escono da ogni riunione con una lista di cose da chiedere al titolare, non è colpa loro: è mancanza di delega. Un DG esterno la ridistribuisce.
In presenza di un'uscita imminente di un socio operativo, la direzione generale ha bisogno di una figura neutra. Il DG ad interim entra proprio con questa neutralità.
Un investitore finanziario o industriale chiede quasi sempre di vedere una prima linea manageriale strutturata. Un DG ad interim la costruisce nel tempo di due o tre trimestri e alza il valore in vendita.
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Approfondisci: cosa fa un DG ad interim, come funziona, costo.
Domande e risposte
Ad interim quando la situazione richiede continuità sotto sei o dodici mesi, o quando la definitività della figura è ancora da decidere. A tempo pieno quando il perimetro è chiaro e stabile.
No, se il mandato è scritto e la delega chiara. La proprietà mantiene la strategia, il DG esegue e riporta con cadenza.
Nella maggior parte dei casi con sollievo: finalmente ha un interlocutore che decide. Il rischio è opposto, l'attaccamento eccessivo alla nuova figura, e va gestito con l'uscita programmata.
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