Guida operativa

Come scegliere un DG ad interim.

Otto passi concreti per scegliere un direttore generale ad interim che regga. Senza filtro consulenziale, dal punto di vista dell'imprenditore o del presidente di CdA che deve decidere.

Assumere un direttore generale ad interim è, di fatto, mettere qualcuno alla guida operativa dell'azienda per un periodo definito. La differenza fra un mandato che risolve e uno che fa danni non è la seniority sulla carta: è il modo in cui l'imprenditore o il CdA scelgono il profilo e scrivono il mandato prima dell'ingresso.

Questa è la checklist che uso quando aiuto una proprietà a valutare un DG ad interim, compreso me stesso: se non passa questi otto punti, il rischio è alto.

Checklist

Otto passi, in ordine.

  1. 01

    Definisci il problema in una frase

    Un buon mandato di DG ad interim parte da una frase sola: che cosa deve essere vero fra dodici mesi che oggi non lo è. Se la frase non c'è, non ingaggiare ancora.

  2. 02

    Metti a fuoco perimetro e deleghe

    Direzione generale piena, o solo una parte (operations, commerciale, finanza)? Che decisioni può prendere in autonomia, quali devono passare in CdA o dalla proprietà? Scrivilo prima.

  3. 03

    Definisci il riporto

    Al Presidente, all'AD, al CdA collegiale, alla proprietà come persona fisica. Con che cadenza. Con che format. Con che cruscotto.

  4. 04

    Fai la short list su traccia operativa

    Non su LinkedIn di posizionamento. Cerca persone che hanno gestito P&L reali sul tuo tipo di problema. Se sei una PMI familiare, un ex Big Four non basta.

  5. 05

    Prima call: solo problema

    Non presentazioni patinate. Descrivi la situazione e ascolta domande. Le domande giuste sono la prima prova di esperienza.

  6. 06

    Referenze verticali

    Chiedi due-tre referenti imprenditori o presidenti di CdA per cui il candidato ha lavorato in prima linea, non subordinati o colleghi.

  7. 07

    Mandato scritto prima dell'ingresso

    Perimetro, deleghe, durata, obiettivi, prezzo, riporto, uscita, passaggio di consegne. Nero su bianco prima di firmare, non dopo.

  8. 08

    Prima settimana in presenza

    Ingresso vero, con proprietà, prima linea e i quattro-cinque clienti o fornitori chiave. Se il DG ad interim non è disposto a farlo, è un segnale.

Errori tipici

Cosa va storto quando va storto.

Scelte basate sul carisma della prima call e non sulla traccia operativa. Mandati senza data di uscita. Delega non scritta, che dopo tre mesi si scopre non essere davvero delega. Nessun riporto strutturato: la proprietà scopre i problemi con due mesi di ritardo. Nessun passaggio di consegne: quando il DG ad interim esce, il sapere se ne va con lui.

Per approfondire vedi come funziona un mandato, il costo di un DG ad interim e casi studio.

Domande frequenti

Sulla scelta di un DG ad interim.

Quanto ci vuole per scegliere un direttore generale ad interim?

Da una prima call conoscitiva alla firma del mandato passano tipicamente due settimane. Metà del tempo serve a confrontare due o tre profili reali, metà a scrivere un mandato che regga: perimetro, deleghe, obiettivi, durata, prezzo, uscita.

Meglio un DG ad interim indipendente o una società di temporary management?

Un professionista indipendente costa meno, è direttamente responsabile e non ha conflitti fra vendita e delivery. Una società ha struttura di back-up ma di solito applica un margine del 30-50% sul manager operativo. Per imprese familiari e PMI il singolo indipendente ben scelto è quasi sempre la scelta migliore, se ha traccia verificabile.

Cosa chiedere alle referenze di un DG ad interim?

Chiedi al referente: che problema aveva quando è entrato, quali decisioni chiave ha preso in prima persona, quali numeri ha spostato, come si è comportato quando le cose sono andate storte, come ha gestito il passaggio di consegne. Se le risposte sono vaghe, non è la persona giusta.

Su cosa non transigere nella scelta?

Esperienza reale di P&L (non solo consulenza), esperienza specifica sul tipo di problema (professionalizzazione, passaggio generazionale, turnaround), disponibilità di presenza congrua col mandato, referenze verificabili di imprenditori e presidenti di CdA, data di uscita chiara sul mandato.

Prossimo passo

Parliamone in una call conoscitiva.

30 minuti, senza presentazione. Capiamo insieme se la direzione generale ad interim è la risposta giusta per la tua situazione.