Quando serve

Quando serve un Direttore Generale ad Interim.

Sei situazioni in cui la direzione generale ad interim risolve un problema reale. Per ognuna, un test pratico di adeguatezza.

Situazione /01

Uscita o malattia del Direttore Generale

Il DG esce, va in aspettativa o si ammala. La struttura non può rimanere mesi senza una guida operativa, ma una selezione affrettata è un rischio peggiore.

Test: serve se

Serve se: il vuoto durerà più di otto settimane e oggi nessuno in prima linea ha la maturità per coprirlo in continuità.

Situazione /02

Passaggio generazionale

La generazione uscente vuole alleggerire il carico operativo e la generazione entrante non è ancora pronta per assumere la direzione generale a pieno titolo.

Test: serve se

Serve se: la transizione è già iniziata o è prevista nei prossimi 12-24 mesi e l'operativo rischia di rallentare nel passaggio.

Situazione /03

Professionalizzazione di un'impresa familiare

L'azienda è cresciuta e la proprietà non vuole più gestire l'operativo quotidiano. Mancano però la figura e il modello di direzione generale strutturata.

Test: serve se

Serve se: la proprietà passa più del 40% del tempo in temi operativi che non vorrebbe più presidiare.

Situazione /04

Riorganizzazione o ristrutturazione

Cambio di perimetro, fusione, integrazione di una controllata, ridisegno della struttura organizzativa. Serve una guida senza condizionamenti politici interni.

Test: serve se

Serve se: il piano di riorganizzazione tocca persone con anni di rapporti incrociati e nessuno interno può guidarlo in modo neutro.

Situazione /05

Crescita rapida

L'azienda è cresciuta più velocemente della propria struttura direzionale. Processi, ruoli e KPI non sono al livello della dimensione attuale.

Test: serve se

Serve se: i ricavi sono almeno raddoppiati negli ultimi 24-36 mesi senza un equivalente salto nella struttura di direzione.

Situazione /06

Affiancamento prima del DG definitivo

La proprietà o il CdA stanno selezionando il DG definitivo, ma il processo richiederà mesi. Nel frattempo serve continuità e una struttura più ordinata da consegnare.

Test: serve se

Serve se: la selezione del DG definitivo richiederà più di tre mesi e il momento aziendale non sopporta operatività al rallentatore.

Nota

Più di una casella spuntata?

Le situazioni si sovrappongono spesso: un passaggio generazionale è anche, di fatto, una professionalizzazione. Una riorganizzazione segue spesso una crescita rapida non gestita. Più caselle spuntate, più la direzione generale ad interim ha senso.

Approfondisci il passaggio generazionale o leggi come funziona l'incarico.

In parallelo al mandato ad interim, la proprietà o il CdA affronta spesso il tema della figura definitiva. A seconda del ruolo da coprire, i percorsi di riferimento sono la ricerca AD per l'Amministratore Delegato, la ricerca CEO quando l'orientamento è internazionale e la ricerca dirigente per le altre prime linee. Il DG ad interim tiene ferma l'operatività mentre questi processi si chiudono con la giusta calma.

Quando la situazione ha tratti di discontinuità più marcata, con tensione di cassa, revisione del debito o riassetto industriale, si entra nel territorio del turnaround aziendale. In quei casi il mandato ad interim assume la forma del turnaround manager, con perimetro e KPI diversi rispetto a una direzione generale ordinaria.

Quando serve: FAQ

Le domande che ci si fa prima di attivarlo.

Come capire se davvero mi serve un DG ad interim?

Tre indicatori pratici. Uno: la proprietà o l'AD passano più tempo del previsto su temi operativi quotidiani. Due: c'è un vuoto o una fragilità nella figura di direzione fra proprietà e prime linee. Tre: c'è un progetto (passaggio, riorganizzazione, crescita, copertura) con orizzonte 3-12 mesi che richiede continuità e responsabilità di linea. Se due su tre sono veri, un DG ad interim ha senso.

In quanto tempo può iniziare?

Giorni, non mesi. Call conoscitiva di 30 minuti, proposta scritta entro 48 ore, mandato e procura tipicamente entro due settimane dalla firma. In situazioni di urgenza (uscita improvvisa del DG, evento critico) l'ingresso operativo può essere accelerato ulteriormente.

Meglio un DG ad interim o una società di consulenza?

Sono strumenti diversi. Una società di consulenza analizza, produce raccomandazioni e affianca. Un DG ad interim entra in organigramma, prende decisioni operative, firma. Se il problema è capire cosa fare, va bene un consulente. Se il problema è farlo, con responsabilità di linea e continuità, serve un DG ad interim.

Meglio un DG ad interim o promuovere una risorsa interna?

Una promozione interna è spesso la scelta giusta nel medio periodo, ma richiede tempo di maturazione. Un DG ad interim è la risposta quando il vuoto va coperto ora, quando il candidato interno ha bisogno di 6-12 mesi in più, oppure quando la neutralità di una figura esterna è preziosa (riorganizzazioni, passaggi generazionali, decisioni impopolari da presidiare).

Vale la pena solo per un vuoto di 2-3 mesi?

Sotto le otto settimane raramente si giustifica un DG ad interim: i tempi di ingresso, presa in mano e uscita mangiano il valore. Sopra le otto settimane, e soprattutto quando il vuoto tocca decisioni non rinviabili, un DG ad interim vale la pena praticamente sempre.

L'azienda deve essere in crisi per attivarlo?

No. La maggior parte dei mandati non sono situazioni di crisi ma situazioni di transizione: passaggio generazionale, professionalizzazione, crescita, riorganizzazione ordinata. Un DG ad interim è uno strumento di continuità operativa, non un ospedale.

Prossimo passo

Parliamone in una call conoscitiva.

30 minuti, senza presentazione. Capiamo insieme se la direzione generale ad interim è la risposta giusta per la tua situazione.