Come funziona

Come funziona un incarico di DG ad Interim.

Un modello semplice e ripetibile. Quattro fasi operative, una linea di riporto chiara, una data di uscita stabilita dal primo giorno.

Assumere un DG ad interim

Come assumere, come trovare, come inserire.

Assumere un direttore generale ad interim non è un'assunzione a tempo indeterminato: è un incarico dirigenziale a tempo determinato, con obiettivo scritto e data di uscita. Trovare la persona giusta significa guardare la traccia operativa reale (P&L gestiti, ruoli di linea coperti, referenze di imprenditori e CdA), non il curriculum di consulenze.

Il percorso per assumere un DG ad interim su questo sito è lineare: call conoscitiva, proposta scritta entro 48 ore, mandato e procura entro due settimane. Per approfondire chi ti trovi davanti prima ancora della call, leggi chi sono; per capire cosa il ruolo copre nel dettaglio, vedi cosa fa un DG ad interim.

Avvio

Dalla call all'ingresso operativo.

/01

Call conoscitiva

30 minuti, senza presentazione. Capiamo insieme se la situazione e il mandato sono compatibili.

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Proposta scritta

Entro 48 ore: perimetro, obiettivi, durata stimata, modello di prezzo, linea di riporto.

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Mandato e procura

Contratto, procura e ingresso in organigramma come Direttore Generale. Tipicamente entro due settimane dalla firma.

Quattro fasi

Le quattro fasi dell'incarico.

  1. /01

    Analisi

    Prime due o quattro settimane. Lettura completa della struttura, delle persone, dei processi, dei numeri e delle priorità. Restituzione scritta alla proprietà o al CdA con piano di mandato condiviso.

  2. /02

    Stabilizzazione

    Presa di direzione operativa, ritmo di gestione, riportistica, KPI. Chiusura delle questioni urgenti e impostazione delle priorità di medio periodo.

  3. /03

    Esecuzione

    Esecuzione del piano: riorganizzazione, professionalizzazione, accompagnamento del passaggio o copertura del vuoto, secondo il mandato. Avanzamenti misurabili e riportati periodicamente.

  4. /04

    Passaggio di consegne

    Selezione e onboarding del DG definitivo (se previsto), oppure consegna alla generazione entrante. Documentazione del modello operativo. Uscita netta entro la data concordata.

Riporto

Linea di riporto.

Il Direttore Generale ad interim riporta alla proprietà o al Consiglio di Amministrazione, secondo la struttura esistente. Riportistica scritta periodica, incontri di allineamento concordati nel mandato. Decisioni operative dentro la procura, decisioni straordinarie portate al riporto.

Uscita

Uscita netta.

La data di fine mandato è stabilita dal primo giorno. Il passaggio di consegne è parte integrante dell'incarico, non un addendum. Non esistono dipendenze residue: l'azienda esce dal mandato più autonoma di come è entrata.

Per i numeri economici, vedi la pagina costo.

Come funziona: domande frequenti

Come si assume, si inserisce e si chiude un incarico.

Le domande operative più frequenti su contratto, procura, riporto e uscita a fine mandato.

Quali sono i passaggi per inserire un DG ad interim in azienda?

Tre passaggi: 1) call conoscitiva di 30 minuti fra proprietà o CdA e il DG per allineare contesto e obiettivo; 2) proposta scritta entro 48 ore con perimetro, durata, riporto, prezzo; 3) mandato, contratto e procura, con ingresso in organigramma tipicamente entro due settimane dalla firma.

Che tipo di contratto viene firmato con un DG ad interim?

Un contratto di prestazione dirigenziale a tempo determinato o un contratto di consulenza dirigenziale, secondo la forma più adatta alla situazione fiscale e organizzativa dell'azienda. Sempre accompagnato da procura formale che definisce il perimetro delle deleghe operative.

Il DG ad interim entra davvero in organigramma?

Sì. Non è un consulente esterno: entra in organigramma come Direttore Generale, ha una linea di riporto pubblica alle prime linee, presiede riunioni operative, firma decisioni entro la procura. Ciò che è temporaneo è il mandato, non la posizione nella struttura.

Che riportistica riceve la proprietà o il CdA?

Riportistica scritta periodica (tipicamente mensile), con avanzamento del piano di mandato, KPI operativi, decisioni prese, decisioni pendenti e rischi aperti. Più incontri di allineamento con la cadenza concordata nel mandato (di norma bisettimanale o mensile).

Cosa succede se il mandato deve essere prolungato o cambiato?

L'estensione o la variazione di perimetro si formalizza per iscritto con un addendum al mandato originario. Se l'obiettivo è stato raggiunto in anticipo, si chiude in anticipo. Se emergono nuove priorità, si aggiorna il piano insieme alla proprietà o al CdA.

Il DG ad interim si occupa anche di selezionare il DG definitivo?

Sì, quando il mandato lo prevede. La selezione e l'onboarding del DG definitivo, o l'accompagnamento della generazione entrante nel passaggio, è parte integrante dell'incarico, non un addendum. Il passaggio di consegne ordinato è un obiettivo esplicito.

Come avviene l'uscita a fine mandato?

La data di uscita è fissata dal primo giorno. Nell'ultimo mese si consegna al successore (DG definitivo o generazione entrante) modello operativo documentato, riportistica in essere, piano aperto e pendenze. Nessuna dipendenza residua: l'azienda esce dal mandato più autonoma di come è entrata.

Prossimo passo

Parliamone in una call conoscitiva.

30 minuti, senza presentazione. Capiamo insieme se la direzione generale ad interim è la risposta giusta per la tua situazione.